Seminario Il volto della battaglia oggi. John Keegan e il suo posto nella storia e nella storiografia militare | Il volto della battaglia (1976-2026)

Organizzatore: MITAG + LIMS

Fotografia storica di soldati che corrono tra il fumo e le fiamme

Il volto della battaglia (1976-2026). A cinquant’anni da John Keegan: l’esperienza della guerra, dall’antichità al mondo contemporaneo.

Ciclo di seminari di aggiornamento e Terza missione co-organizzato da LIMS-UNITN e MITAG
Responsabili scientifici Giorgia Proietti e Francesco Frizzera

Nel 1976, lo storico John Keegan pubblicava The Face of Battle, un’opera destinata a rivoluzionare la storiografia militare. Spostando l’obiettivo dai quartieri generali alle prime linee, Keegan impose una domanda fondamentale: cosa accade realmente all’individuo immerso nel caos del combattimento? A cinquant’anni da quella lezione, il progetto intende esplorare l’evoluzione dell’esperienza bellica non come sequenza di date e mappe, ma come fenomeno antropologico, sensoriale e culturale.  Il percorso analizza il “volto” del conflitto attraverso i secoli, interrogandosi su come la tecnologia, i mutamenti sociali e la letteratura abbiano trasformato il modo in cui il soldato vive la battaglia e la società la ricorda. Dalla mischia fisica dell’antichità al “vuoto” della guerra tecnologica contemporanea, il ciclo propone una riflessione critica sul rapporto tra uomo, violenza e narrazione.

 


 

20 novembre 2026, ore 18.00
MITAG Museo Storico Italiano della Guerra
via Castelbarco 7, Rovereto

Gastone Breccia e Nicola Labanca, Il volto della battaglia oggi. John Keegan e il suo posto nella storia e nella storiografia militare

L’incontro conclusivo del ciclo propone un dialogo a due voci sulla complessa fenomenologia della guerra contemporanea, unendo la dimensione tattica a quella politico-sociale. Da un lato, Gastone Breccia indagherà il paradosso dei campi di battaglia odierni, dove il ritorno al fango delle trincee, all’artiglieria pesante e alla cruda usura fisica si scontra con l’occhio onnipresente e disumanizzante di droni e algoritmi. Dall’altro, Nicola Labanca allargherà lo sguardo alla dimensione socio-culturale, riflettendo sulla progressiva “smilitarizzazione” dell’Occidente e sulla percezione pubblica dei conflitti. Si discuterà di come oggi la violenza sia costantemente mediata, estetizzata e filtrata dagli schermi, creando una profonda dissonanza cognitiva: società occidentali che rifiutano la vista dei caduti in battaglia, ma che rimangono intrappolate nella necessità di gestire guerre asimmetriche e globali.

Partecipazione gratuita.
Incontri validi per la formazione per i docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado. Ai docenti è richiesta l’iscrizione
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