Dal 18 gennaio un’istallazione sonora realizzata in contemporanea presso il Polo del Novecento di Torino, il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto e l’Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea restituisce le voci di donne e uomini che vissero il Natale del 1943, uno degli anni più difficili della storia d’Italia.
Negli ultimi mesi del 2023 sono state avviate dal Museo della Guerra di Rovereto progetti e iniziative di medio periodo che toccano i temi della digitalizzazione del patrimonio, dell’accessibilità e della condivisione del sapere. Restano protagoniste le collezioni, con una nuova mostra a dicembre sulla Seconda guerra mondiale.
A ottant’anni dall’inizio della Resistenza la sezione ANPI “Angelo Bettini” di Rovereto prova a ripercorrere un filo che parte dalla lotta partigiana e arriva a bussare alla porta dell’oggi, con un programma di appuntamenti che si svolgeranno in cittĂ tra ottobre e dicembre.
In questi giorni è in onda su Rai Storia la puntata della trasmissione Italia: viaggio nella bellezza alla quale ha collaborato anche il Museo. L’ombra lunga del colonialismo è il titolo della puntata che ha fatto tappa a Rovereto.
Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa in collaborazione con Extinguished Countries ha lanciato un nuovo podcast che racconta di uomini venuti da lontano e arrivati in Trentino durante il primo conflitto mondiale le cui storie si sono intrecciate con quelle della popolazione locale.
Il Museo Storico Italiano della Guerra e la Fondazione Museo storico del Trentino hanno avviato, grazie a un finanziamento della Fondazione Caritro, un importante progetto di catalogazione e digitalizzazione dei fondi fotografici coloniali che conservano nei rispettivi archivi.
In occasione del seminario di studi Decolonizzare il patrimonio. Fondi fotografici sul colonialismo italiano tra la fine del XIX secolo e il secondo conflitto mondiale in programma l’8 e 9 giugno a Rovereto, il Museo Storico Italiano della Guerra e la Fondazione Museo storico del Trentino promuovono una campagna di sensibilizzazione per incoraggiare la raccolta di materiale documentario relativo al periodo coloniale italiano.
La storia dei soldati bosniaci arruolati nell’esercito austro-ungarico nella Prima guerra mondiale e arrivati sul fronte trentino è al centro di un progetto condotto da Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa e sostenuto dalla Fondazione Caritro.








