Disponibile sul sito del Museo il numero 33 degli Annali del Museo Storico Italiano della Guerra, la collana che raccoglie contributi storici e scientifici, saggi e relazioni sulle attività del Museo, le sue ricerche e le collezioni.
Il MITAG ha da poco siglato una convenzione con il Kobariški muzej – Museo di Caporetto in Slovenia, grazie ai rapporti tra i due musei in occasione dei recenti progetti europei che li vedono collaborare.
È attiva sulla piattaforma www.artbonus.gov.it la nona edizione del concorso Art Bonus. Fino al 14 aprile è possibile votare sul sito Art Bonus il progetto del MITAG “La memoria della Prima Guerra Mondiale attraverso le fonti geostoriche” svolto in collaborazione con il GeCo – Centro Geo-Cartografico di Studio e Documentazione dell’Università di Trento.
Sono disponibili sul canale You Tube del Museo Storico Italiano della Guerra le registrazioni dei tre incontri del ciclo “Musei e patrimoni coloniali” che si sono svolti on line a febbraio 2025.
Tre appuntamenti per riflettere sulla gestione del patrimonio coloniale nei musei e sul tema della decolonizzazione culturale per stimolare una riflessione su vicende storiche complesse che hanno bisogno di nuove chiavi narrative e interpretative.
È stato da poco pubblicato il volume “L’esercito italiano. Armamenti, equipaggiamenti, protezioni e distintivi nella Grande Guerra” curato dal Museo per Verlag Militaria che restituisce l’importante lavoro di catalogazione delle dotazioni dell’esercito italiano in uso nella Prima guerra mondiale.
Con la partenza degli uomini verso i diversi fronti della Prima guerra mondiale, i paesi, le campagne, le industrie si svuotano. A reggere il peso del “fronte interno” sono in gran parte le donne, che accedono a ruoli dai quali fino ad allora erano escluse. Di questo ci parla Michela Ponzani su Rai Storia attraverso un fondo d’archivio conservato al Museo.
Va in onda martedì 29 ottobre alle ore 21.10 su Rai Storia lo speciale “Cortina nella Grande Guerra” nel quale compaiono numerosi oggetti che provengono della collezioni del Museo della Guerra. Il documentario sarà disponibile anche on demand su Rai Play.








