Con questa edizione estiva di Storie e storia studiosi e ricercatori tornano ad incontrare il pubblico, in un suggestivo spazio all’aperto nel centro storico di Rovereto. Nel cortile di Sant’Osvaldo sono in programma tre appuntamenti proposti dal Museo della Guerra di Rovereto e Accademia degli Agiati e realizzati con il contributo del Comune di Rovereto,
Non c’è metro sul Monte Zugna in cui non ci si imbatta in un manufatto della Grande Guerra. Grazie ai lavori di recupero ogni resto è segnalato, aprendo per l’escursionista un mondo di scoperte sul passaggio del conflitto a pochi passi da Rovereto, in un luogo passato alla storia per l’Offensiva austro-ungarica della primavera del
È stato recentemente pubblicato un volume curato da Luca Filosi, edito da Centro Studi Judicaria e Museo Storico Italiano della Guerra, dedicato a Tullio Marchetti e alla sua esperienza in Africa come capitano degli Alpini durante le spedizioni italiane in Tripolitania e Cirenaica tra il 1913 e il 1914. A partire dall’importante fondo archivistico conservato
Una mascotte, un grande gioco dell’oca, tante attività per bambini e un premio speciale per chi avrà visitato almeno sette luoghi della cultura in Vallagarina. Fortuna Dino è la mascotte che accompagna bambine e bambini a scoprire musei, castelli e altri affascinanti luoghi che fanno parte della rete coordinata da Apt Rovereto, Vallagarina e Monte
Mercoledì 8 giugno 2022 il Museo resterà chiuso al pubblico a causa di un’assemblea sindacale alla quale parteciperà il personale di custodia, in risposta alla proposta di riforma del Progettone da parte della Giunta provinciale. Vista l’ampia adesione, il Museo non può garantire l’apertura dei suoi spazi espositivi che per questo resteranno chiusi al pubblico
In una conferenza stampa in collaborazione con Apt Rovereto Vallagarina e Monte Baldo, nella suggestiva cornice del Museo Storico Italiano della Guerra al castello di Rovereto, si è dato il via alle iniziative estive che percorreranno il territorio nei prossimi mesi. E’ con soddisfazione che lanciamo il ricco programma – ha detto Giulio Prosser, presidente
Il Monte Creino fu nel corso della guerra un settore piuttosto tranquillo. Dalla sua cima, però, si potevano osservare perfettamente le posizioni italiane sul Baldo. E i resti del passaggio del conflitto sono molti. Ecco la nuova puntata di “Camminando nella Grande Guerra”, rubrica sugli itinerari del primo conflitto mondiale in Trentino in collaborazione con
Dall’abitato di Giazzera parte il sentiero che porta sul Monte Testo, nel massiccio del Pasubio. A pochi passi dai luoghi in cui venne catturato Cesare Battisti, si può percorrere un itinerario molto suggestivo che porta ad una cima fortemente adattata alle esigenze belliche. Qui infatti gli austroungarici costruirono un ampio reticolo di gallerie e trinceramenti, dominando
Dalla cima del Monte Biaena, raggiungibile da Passo Bordala, si può dominare buona parte del Basso Trentino, dal Pasubio al lago di Garda. Non a caso questa fu una formidabile posizione austroungarica per tener sott’occhio il fronte circostante. Ecco la nuova puntata di “Camminando nella Grande Guerra”, rubrica del Dolomiti in collaborazione con il Museo









